Big Bambú, arte per la coesistenza

C’è un limbo sottilissimo tra ordine e caos, tra organizzazione e improvvisazione, tra solidità e leggerezza. Proprio in questo spazio infinitesimale avvengono i miracoli più incredibili, permessi dall’equilibrio che solo un insieme di calcoli precisi e parole confuse può creare. In questo luogo, raro e ineffabile, esiste Big Bambú, l’ultima opera dei gemelli Starn installata nei giardini dell’Israel Museum di Gerusalemme. Diecimila canne di bambú. Ottantamila metri di corda da arrampicata. Venticinque arrampicatori di rocce. Sedici metri di altezza. Sette settimane. Zero schizzi architettonici. Questi i numeri di Big Bambú, un ammasso di canne dalle sembianze di un’enorme partita a Shangai, che fa coesistere diverse serie di opposti in una delle opere più accattivanti mai esposte nel celebre museo israeliano.

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